Archive for the ‘Centro Colomba’ Category

Svegliatevi prima dell’alba

mercoledì, ottobre 23rd, 2013

 

 

Dolci figli,

quando la luce appare all’alba voi non sapete cosa vi porterà.

Quali pensieri avrete nella vostra mente, quali preoccupazioni vi arriveranno e quale libertà assaporerete.

Voi vedete la luce che appare e quello è il vostro momento per prendere.

Ma se quando arriva un problema voi sapete prima e vi premunite non sarete poi sorpresi dagli avvenimenti e la vostra sofferenza non sarà dovuta all’incognito che è sopraggiunto, ma la vostra energia sarà convogliata nell’azione, nella soluzione.

Dolci figli, svegliatevi prima dell’alba, in  modo da essere pronti quando l’alba del nuovo giorno verrà.

Dolci figli, gestite prima le vostre preoccupazioni, prima che una meteora senza controllo sopraggiunga alla vostra mente.

Dolci figli, le sofferenze verranno.

Questo è il tempo dove tutto esiste, e in abbondanza, perciò è il tempo delle sofferenze.

Se voi pensate di allontanarvi, sappiate che è per poco tempo.

Questo è il tempo in cui tutto corre veloce e, vorticosamente, gira e attira tutto ciò che è nel tempo veloce.

Dolci figli, ora le anime sono assopite, nel vortice di questo tempo.

Ora le anime attirano ogni cosa, eppure quando questo avviene si chiedono perché e pensano che sia l’esterno a dargli dolore.

Dolci figli, il dolore è registrato in voi, nel momento in cui lo create e come ogni creatore il rispetto per la sua creazione è la messa in pratica.

Quindi non stupitevi per il ritorno della vostra stessa creazione nel rispetto della verità e ad ogni istante riconoscete “questo l’ho creato io”, ma anziché esaltarvi per la vostra possibilità sappiate riconoscere “che cos’ho da imparare?” .

Voi potete ingannare voi stessi e chiunque con le parole, ma la creazione nella verità vi rimanderà sempre come uno specchio al suo creatore, poiché voi potete riconoscere solo ciò che è in voi e siete ciechi a ciò che non vi appartiene.

Voi cercate ciò che pensate di non avere e, accentrando l’attenzione sulla materia, vedete che molte cose vi mancano, e così continuate a desiderare, e desiderando continuate ad osservare ciò che vi manca ed ogni volta accrescete questa convinzione.

Nello spirito voi avete ogni cosa e siete colmi, ma avete dimenticato e così l’unico modo per ricordare è quello che, sempre di nuovo, vi ricorda amore – pace – libertà – bellezza – gentilezza – semplicità…

Ma finché cercate di allungare le mani e prendere con le vostre dita, ogni cosa che possedete vi allontana dalla vibrazione e, anziché prenderle in voi, il possederla ve ne fa desiderare un’altra, dimenticando quella appena raggiunta.

Dolci figli, io vi riporto nella pace.

Se voi ascoltate una voce sottile la coscienza vi richiama alla verità, quella che è sempre stata dentro di voi e che è rimasta sepolta nel tempo.

Quella che riaffiora ogni volta che ricadete e che riconoscete ciò che è sempre stato vostro e che veramente vi appartiene.

Io risveglio in voi le note che nuovamente fanno vibrare lo strumento che siete, in modo che il coro possa nuovamente suonare la musica sempre esistita che avevate dimenticato.

Vi eravate distratti ascoltando il rumore e pensando che il suono fosse quello che dovevate ascoltare.

Ora imparate di nuovo ad ascoltare con nuove orecchie e registrate l’ascolto, e non il rumore.

Questo è ciò che è da ricordare.

Dolci figli, lasciate andare il rumore che così a lungo è rimasto nelle vostre orecchie, depositandosi, vita dopo vita, fino ad attivare ed esprimere nella materia urla e malattie allo strumento che all’origine vi era stato donato per comunicare e che invece ora vi allontana, pensando che è l’altro la fonte della vostra disperazione, quando è solo ciò che a lungo è rimasto nelle vostre orecchie e che l’altro sta esprimendo.

Dolci figli, quando voi ascoltate il silenzio, il rumore non ottenebra la vostra mente e non chiude il vostro cuore.

I suoni sono ciò che non volete più ascoltare quando capite che lasciano emergere il ricordo di ciò che vi ha condotto alla sofferenza.

Dolci figli, sbagliando voi imparate, ma se ogni volta voi dite a voi stessi di avere ragione, se ogni volta dimenticate, se ogni volta scegliete di non ascoltare, sempre di nuovo sentirete la sofferenza che voi stessi avete fatto nascere.

Dolci figli, quando l’amore viene come lo riconoscete?

Pensate forse che sia altro rumore che si aggiunge nella vostra mente?

O un altro fardello di cui occuparvi? No.

Dolci figli, quando l’amore viene è col cuore aperto che lo sentite ed è quello che si aggiunge e che vi libera, riportando altro spazio alla vostra comprensione ed alla vostra libertà.

Perciò quando l’amore viene, apritegli la porta.

Quando l’amore viene, ascoltatelo, e sarà sufficiente un leggero bisbiglio per comprendere, e non urla e grida del tempo del caos.

Quando l’amore viene è uno spazio sottile che si crea e si apre in voi.

Ma se lo trasformate in urla, grida, in coscienza del corpo, se fate diventare materia ciò che è puro spirito, quale sarà il ritorno creato?

Ogni voce, per quanto gridiate, non sarà sufficiente a colmare il vostro spazio, all’interno del vostro cuore.

Per possederlo dovete donarlo, e sarà vostro per sempre.

Per trattenerlo dovete lasciarlo libero, come il letto del fiume che lasciando scorrere l’acqua ne rimane colmo.

Per desiderarlo dovete accorgervi che è già vostro e così l’unico desiderio che vi guiderà sarà che anche gli altri ne siano colmi.

Dolci figli, io vengo e vi spiego.

Quando il dolore vi rende ciechi ai doni dello spirito pensate alla cosa peggiore che possa capitarvi ed aprite con tale chiave la porta di una nuova speranza, accorgendovi di ciò che avete ora.

Ora, nel presente, create la vostra nuova opportunità.

Nel presente porgetemi la vostra coppa.

Ciò di cui pensate esser vuoti riceverete, ed ogni coppa vuota sarà colmata.

Dolci figli, abbiate tale coraggio, lasciate andare ogni desiderio che vi ricorda la vostra mancanza e ricevete nello spirito il dono che rende colma la vostra coppa.

Colmatevi di pace e vedrete gli altri doni scorrere in voi, creando un nuovo spazio di luce dove prima pensavate ci fossero solo tenebre.

Restate in tale pace e ricordatevi di me.

Io sono ove ognuno mi cerca e porge la sua coppa.

 

Siete i creatori

sabato, luglio 27th, 2013

Dolci figli,

quando voi andate nel vizio all’inizio c’è gioia e pensate che questo sia l’espressione della vostra felicità.

Ma l’espressione della vostra felicità è donare e condividere, senza pensare a “io”.

Quando andate nel vizio pensate a “io” e “mio” e così cominciate a produrre il pensiero della mancanza e create la vostra stessa sofferenza.

Voi dolci figli siete i creatori.

Siete l’energia vivente che crea il futuro che, attraverso la materia, si esprime e in un insieme di ruoli, forme, relazioni, situazioni, vi rimanda i vostri stessi pensieri e convinzioni.

Nella mancanza c’è il seme di ogni paura ed i bambini cercano il padre e la completezza in ogni essere e nella natura stessa che non può rimandare altro che la creazione del creatore.

Come una trama dei fili sottili si incrociano per formare un disegno.

Dolci figli, voi non ricordate e dite “sei tu”, “è Dio”, “è la natura”, “è la fisica” e invece ogni cosa è creata e semplicemente non ricordate più.

Dolci figli, quando i vizi sono all’apice io vengo e vi ricordo chi siete.

È ora che vi ricordo che siete i creatori e vi insegno a creare.

Se voi create un pensiero, che poi diventa azione e si esprime nella materia perché mai dovreste avere dubbi quando io vi dico che ogni cosa è creata?

Dolci figli, io vengo e vi spiego.

È l’amore che crea.

È la scintilla di energia che dà la vita.

Una visione appare davanti a voi e voi attirate quello che col tempo nella materia si esprime.

Dolci figli, io vengo ora.

Vengo per spiegarvi tutto ciò.

Vengo a raccontarvi la vostra storia.

È la storia del tempo.

Ciò che è stato, perché siete caduti e come risalire di nuovo.

Dolci figli, è l’amore che crea.

L’amore crea attraverso la purezza.

Come potrebbe avere visione un’anima sporca del proprio karma?

Come potrebbe vedere un mondo puro, di pace, amore e armonia, senza vizi?

Se la visione è sporca come può creare un mondo puro?

Per creare tutto questo l’anima deve vedere.

Man mano la visione arriva.

L’anima si pulisce e la visione viene creata.

La purezza lava via ogni impurità.

Dolci figli, la visione del nuovo mondo porta nuova vita.

Pensieri, parole e azioni fanno seguire un nuovo futuro.

Nel nuovo giorno il sole sorge ed una nuova alba è creata.

Pulitevi dai vizi e l’anima avrà visione.

La purezza la rafforzerà in voi.

Dolci figli, sia pace nei vostri cuori e venga il nuovo mondo nei vostri occhi.

La pace e l’amore puro sono il segno del mondo che sarà.

Il tempo scorre

venerdì, luglio 12th, 2013

Dolci figli,

il tempo scorre e voi non vi accorgete di creare.

Quando poi guardate indietro il tempo diventa l’album dei vostri ricordi, ed i ricordi i tempi che furono, i tempi in cui tutto è cambiato, ed ogni cosa trova la sua radice e la sua spiegazione.

Dolci figli, quando lo spirito è puro crea solo armonia.

Come potrebbe essere altrimenti?

Nella mente di un’anima pura quello che fa cadere non esiste e quindi non viene creato.

Dolci figli, io vengo e vi insegno.

Quando uno spirito è al tempo delle sofferenze desidera la felicità che ha solo nel passato e che col tempo ha dimenticato, ma sempre gli appartiene nella registrazione dentro di sé.

Dolci figli, il tempo scorre e presto il tempo sarà nuovamente il tempo dei ricordi e della musica antica che risuonava nelle vostre orecchie.

Quanto costa ad un’anima pura cadere e soffrire?

E quanto le costa ritornare pura quando il tempo del ritorno karmico la fa vivere perennemente nella conoscenza dei vizi e vedere la sofferenza che in questo specchio è riflessa?

Dolci figli, il tempo scorre ed il futuro velocemente è già ieri, poiché al tempo del caos ogni cosa viaggia veloce, sempre di più ed ogni cosa è l’accelleratore per quella successiva.

Dolci figli, non cercate la pace in questo tempo.

Ogni volta che i vizi sono nella vostra visione voi appartenete a questo tempo.

Ogni volta che la vostra mente ha visione di purezza voi appartenete a me ed un nuovo tempo è creato.

Quando appartenete al tempo del caos siete suoi e quando appartenete a me siete vostri, poiché vostra è la creazione ed ogni cosa a voi appartiene quando la donate a me.

Dolci figli, create in pace e portate la pace.

Siate tali donatori per questo mondo.

Vivete nella legge dell’amore e portate la legge dell’amore ovunque andate.

Siate i figli dello Spirito Bianco che vi porta nella nuova vita.

Siate pace e dimenticate in tale pace l’orgoglio di voi stessi.

Il treno passa solo una volta

venerdì, luglio 5th, 2013

Dolci figli,

ci sono tanti luoghi che voi potete visitare.

Vi basta prendere un biglietto e potete essere dall’altra parte del mondo.

Potete acquistare un posto e potete essere nel luogo più freddo del globo o in quello più caldo.

In un luogo umido o nel terreno desertico.

Dolci figli, in questo tempo anche se siete nati in Europa potete visitare ogni tipo di paese ed essere in qualsiasi parte della terra.

Questo è il tempo in cui ogni cosa è possibile ed i desideri fanno girare il mondo.

C’è solo un luogo dove non potete andare.

C’è solo un luogo dove non potete acquistare un biglietto per visitare.

C’è solo un luogo dove pace e armonia regnano sovrane ed imperturbabili, in cui non sentirete mai un bambino piangere né nessuno proverà mai fame o sete.

Per andare in quel luogo il treno passa solo una volta e ognuno ha la possibilità di salirci o di rinunciare.

Di vivere o di lasciare andare.

Di vincere o di perdere per sempre.

“Si” o “no” si dice una sola volta e a seconda del vostro desiderio e delle vostre rinunce la vostra fortuna è creata.

Dolci figli, se qualcuno bussasse alla vostra porta e vi chiedesse “vorresti proprio tu ricevere l’eredità?” voi cosa rispondereste?

L’eredità di pace, armonia, felicità, amore, serenità, comprensione e compassione per tutti e per ogni cosa; voi dunque cosa rispondereste?

È facile rispondere di si e ricevere.

Ma quel treno passa una sola volta e voi non dovete pagare in denaro per salire su quel treno ed ognuno, ricco o povero, che sia solo o con famiglia, bello o brutto, ne ha la possibilità.

Dolci figli, quel treno vi porta in un altro tempo, nel tempo in cui la felicità non è incrinata dal ritorno karmico di nessun vizio, nel tempo in cui l’amore sovrasta ogni cosa ed ognuno mette l’altro prima di sé stesso.

Dolci figli, per salire su quel treno dovete fare solo una cosa: dire “si” alla legge dell’amore, abbandonare tutto ciò che vi allontana da questa e che vi fa vedere ogni cosa in modo diverso dalla purezza originaria.

Dolci figli, io vi racconto questo tempo e vi spiego come prendere questo treno.

Il treno dove ogni possibilità è raggiungibile ad un solo prezzo: l’obbedienza alla legge dell’amore.

La legge dell’amore è la legge della verità.

La legge in cui il ritorno karmico creato è lo specchio della creazione che ad ognuno ritorna, la verità della creazione, in cui chi ama sarà amato, chi crea la pace vivrà nella pace, chi dona riceverà e chi offrirà i suoi desideri riceverà ogni cosa.

Dolci figli, io vengo ora per indicarvi la strada per prendere questo treno.

Io vi offro questi biglietti.

Ce ne sono in abbondanza, per ognuno.

Dovete solo riconoscermi, e riconoscendo me riconoscete la legge a cui io stesso obbedisco, sempre, per sempre, da sempre: l’unica legge dell’amore, la sola che esista.

Ogni altra è il ritorno karmico creato, che diventa il vostro insegnante e la vostra opportunità per creare la vostra fortuna.

Siete voi, viaggiatori nel tempo, i dolci figli che acquisteranno questo biglietto.

La vostra rinuncia è la rinuncia al tempo del caos.

Rinunciate al vecchio mondo e ricevetene uno nuovo.

Rinunciate alla vostra vecchia casa per riceverne una nuova.

Rinunciate alle leggi del caos per ricevere la sola ed unica legge dell’amore.

Dolci figli, siete così amati che se ascoltaste solo questo la vostra risposta sarebbe “si” ed il dubbio non apparterrebbe più al vostro cuore.

Dolci figli, trovate il vostro cuore puro, e la vostra realtà sarà solo quella dell’amore

Riconoscere il tempo

lunedì, giugno 24th, 2013

Dolci figli,

voi vivete ora al tempo del caos, ma come riconoscete il tempo in cui vivete?

Il tempo corrisponde allo stato di coscienza in cui vivono le anime che insieme creano il cielo in cui volano.

Ora il cielo che vedete è quello del caos.

Velocemente le molecole girano vorticosamente, le situazioni cambiano rapidamente, si alternano amore e odio, gioia e sofferenza, ogni conoscenza è presa per verità o con lotta, quando diversa dalla verità creduta.

E così ognuno possiede la sua verità, attraverso cui costruisce strumenti di lotta e di potere, sia per sé stesso che per gli altri.

Persino una madre che ama il figlio più della sua vita alterna momenti di rabbia ed attaccamento e sceglie nella propria tendenza il percorso che renderà prigioniera un’altra anima delle sue convinzioni.

Dolci figli,

ogni anima è libera ma gli incastri karmici fanno sì che, come la trama di un tappeto, ogni filo si incastri perfettamente con gli altri ed ogni relazione diventa un altro ulteriore mezzo per ricevere un ritorno karmico e ricrearne di nuovo.

Dolci figli,

come una barca in mezzo ad una tempesta ascoltate la voce del vento che vi guida a destra e sinistra e questo è ciò che fa un’anima al tempo del caos, continuando ad inseguire la propria verità e prendere i pareri degli altri per farli propri, ascoltando ed amplificando i giudizi e le deduzioni.

Nella tempesta la barca può perdere la direzione se ascolta solo il fragore delle onde, il sibilìo del vento, e vede come unica luce i lampi che illuminano il buio della notte.

Dolci figli, restando in questo cielo resterete ancorati al tempo del caos.

Restate nella tempesta, ma seguite il faro.

L’unico faro che, stabile, vi condurrà in un porto sicuro.

Se seguirete altre barche, dove riporrete la vostra fiducia e dove vi porterà questa credenza?

Cosa guadagnate e cosa perdete?

Dolci figli, voi siete liberi e potete seguite ogni luce che rispecchia i vostri desideri dicendo “è vero”, “ho ragione”.

Il faro è colui che vi guida nel tempo e vi mostra la luce.

La luce che vi condurrà in un porto sicuro se voi scegliete di seguirla.

La luce che rimane stabile qualsiasi tempesta e qualsiasi battaglia possa avvenire.

La stabilità che vi vede per quello che siete e vi riconosce come tali, la luce che illumina il vostro percorso dicendovi “dolci figli, questa è la vostra luce, e vostra è la libertà di seguirla”.

Le tempeste ci saranno e vi faranno vacillare.

Le opinioni e le sofferenze vi tenteranno per farvi cambiare rotta.

La felicità facilmente raggiungibile in un tempo immediato vi farà credere che esista una nuova luce pur se, come il lampo in un temporale, ha vita breve e velocemente si esaurisce in un breve spazio di tempo e non può illuminare il cielo più a lungo di una manciata di secondi.

Dolce figli, il tempo della verità non è ora.

Ora è il tempo del caos e della confusione.

Tutte le anime hanno perso la direzione e rumore e materia imperano.

I vizi sono i padroni di questo tempo e le abitudini delle anime pure sono scomparse.

Sono strane al tempo del caos e fanno parte delle cose dimenticate.

Le abitudini di questo tempo sono egoismo, avidità, rabbia, attaccamento e lussuria e tutti si sentono normali nel seguirle.

In questo modo sempre di più si radicano e conducono alle caratteristiche del tempo del caos che porta ognuno ad essere il creatore del ritorno di sofferenza del karma prodotto dall’anima.

Dolci figli,

questo è il tempo in cui ora vivete.

Imparate a riconoscerlo.

Non potete annullare le tempeste come non potete evitare il ritorno nella verità da voi stessi prodotto.

Ma potete seguire il faro e ogni tempesta passerà.

Una ad una il buio della tempesta prenderà il posto di un nuovo cielo.

Il cielo in cui voi avrete imparato a nuotare scegliendo ora la strada in salita anziché la facile felicità immediata di questo tempo.

Dolci figli, non ascoltate le opinioni di altre barche che vi fanno credere e vi dimostrano di essere i detentori della verità.

Ascoltate l’amore che vi rende in grado di riconoscerla e vi trasforma nel meglio che voi stessi siete e vi guida a creare il karma migliore che possiate creare.

Dolci figli, create la pace, ovunque voi siate e qualsiasi sia la vostra scelta.

La pace che vi porterà in un nuovo cielo quando arriverete all’alba del nuovo giorno e la vostra speranza sarà la verità creata.

Ritrovare la proria nota

lunedì, giugno 17th, 2013

Dolci figli,

voi assistete ogni giorno a diversi concerti.

Ci sono diversi strumenti ed ognuno emette e vibra nella sua nota.

Voi ascoltate gli uccellini al mattino, le rane la sera, i grilli nel pomeriggio, ma quando vi fermate ad ascoltare la vostra nota?

Dolci figli, un concerto è creato.

All’inizio ogni nota era pura ed ogni strumento era perfettamente accordato e vibrava in armonia nell’universo, trovando il giusto posto nell’etere e nel tempo per esprimere al meglio tutto quello che poteva essere nel dono che si esprimeva nelle sue qualità.

Ma cosa accade quando uno strumento vuole accordarsi nelle note di un altro ed ognuno a vicenda vuole diventare il diapason convinto della sua giustizia?

Dolci figli, ugualmente ogni cosa è creata.

Volta per volta, nota dopo nota, una voce sgraziata diventa il concerto di arpie gracchianti, sintonizzate nella vibrazione che tiene in pugno la verità nella manipolazione.

Ogni strumento diventa fonte di una nuova musica nell’assuefazione di orecchie abituate al rumore.

Il tempo del caos è il frutto della creazione nella verità di ognuno ed ogni anima ha dimenticato la purezza del suono originario.

Ricercando l’accordo nelle note di un’altra il tempo della verità è perduto.

Il caos è quello che vi viene offerto sul vassoio di questo concerto.

Dolci figli, io vi insegno a ritrovare la vostra nota.

La vostra nota è pura ed echeggia nell’aria vibrando limpida e decisa.

E’ la vibrazione quello che rimane nell’aria.

Voi cercate la materia, le parole, i pensieri.

Ma niente rimane nel tempo se non la vostra nota.

La vostra nota siete voi stessi ritrovati.

La vostra nota è la vostra voce nella verità dell’essere.

Dolci figli, non cercate di possedere, ma di donare.

Fate a gara nel donare le vostre qualità.

È così che l’eredità viene distribuita.

E’ così che voi dimenticate voi stessi e ritrovate il diapason nella luce della verità.

E’ la luce dell’amore il diapason che nella pace della vostra casa vi ricorda il vostro vero padre e vi fa tornare ad essere i dolci figli dell’amore.

Siete voi, i dolci figli nella creazione del tempo del caos, coloro che hanno fatto la difficile scelta di mettere nell’azione la mia volontà, coloro che diventano gli echi che a tutti sussurrano “ascolta….ascolta… nel suono del vento…il silenzio della luce nel tempo che verrà…”

Dolci figli, dimenticate voi stessi nell’amore che unisce tutti i tempi, poiché ad ognuno è donata l’esperienza che può riportarla nella luce della verità quando i suoi occhi si aprono e le sue orecchie finalmente ascoltano.

Allora non cercate più di accordarvi con il suono di uno strumento scordato.

Dolci figli, cercate la pace e troverete la nota che vi farà ricreare la vita che in tutti i tempi vi contraddistinguerà.

Restate in tale pace e ricordate l’amore che sarà vostro in tutti i tempi.

Poiché quando avete ritrovato questo tutto il tempo vi appartiene.

E’ nel dono e non nel possesso che ritrovate voi stessi.

E’ l’amore che si accorda con ogni strumento per formare il concerto nel coro del creato.

Il creatore si dissolve in tale creazione ed ogni tempo è il seme di quello che sarà.

Che cosa vedete?

domenica, giugno 9th, 2013

Dolci figli,

voi guardate tutto ciò che vi circonda e ditemi, che cosa vedete?

Quello che vedete è quello che fa aprire i vostri occhi.

Ma voi potete guardare e capire o guardare e vedere che il tempo che vivete è gioia o sofferenza.

Dolci figli finché voi vedete con gli occhi che pensano di avere ragione e che quella sia l’unica realtà visibile come potete aprirvi a nuove meraviglie?

Ciò che voi vedete sarà sempre l’ancora che vi farà dividere in due la vostra vita.

Gioia e sofferenza si alternano in un cuore separato, in cui la verità viene sopraffatta dai giudizi ed il cielo oscurato dal temporale prende il sopravvento negli occhi che hanno dimenticato la luce.

Come può una nuvola passeggera occultare il ricordo del sole come se fosse sparito?

E’ sparito solo nel ricordo di un breve spazio di tempo.

Allo stesso modo voi dimenticate di essere spirito e che è lo spirito che cura e che guarisce e quando la sofferenza ha il sopravvento pensate che la gioia sia un raggio di sole dimenticato.

Dolci figli, guardate le nubi, ma non dimenticate la luce.

Essa vive nel tempo ed i ricordi vi riconducono ad essa.

Potete essere nel buio di una prigione e l’anima essere libera e felice vivendo nella luce.

Così come ci sono anime che, pur vivendo nel sole e nella felicità sono vicine ai bassifondi della morte e l’ego divora il loro essere nel livore dell’invidia e nella sofferenza del volere e dell’essere.

Dolci figli, cercate l’umiltà e vedetela in ogni cosa.

Nell’acqua che scorre, nelle nubi che soffici si appoggiano al cielo,

nei ruscelli, che scorrono tra i sassi, nei bisbigli del vento e nel fruscio dell’erba dei prati.

Dolci figli, apritevi alle meraviglie della visione che vi mostra e vi ricorda ogni cosa vogliate dedicarvi a vedere.

Vedete l’umiltà in ogni cosa e orientate lì la vostra visione.

E’l’umiltà che guida l’anima nel tempo della salvezza e che apre la mente a vedere meraviglie.

Dolci figli, non pensate ad altro che a ciò che apre il lucchetto del vostro intelletto mostrandovi il disegno registrato nell’essere di ogni cosa.

La luce chiama la luce.

La verità chiama la verità

Osservate dolci figli quello che volete vedere ed ogni cosa vi apparirà chiara davanti ai vostri occhi.

Lasciate che la pace inondi i vostri giorni e vi conduca alla realtà eterna.

In che cosa credete

venerdì, maggio 31st, 2013

 

Dolci figli,

in questo tempo di caos, chiedete a voi stessi: in chi, in che cosa credete?

Da chi, da che cosa vi lasciate guidare?

A chi vi rivolgete con fiducia e a chi potete affidare il timone della vostra nave e dormire sonni tranquilli?

Dolci figli, se voi confondete il faro con un fuoco fatuo per lasciarvi guidare nel buio della notte, se voi coinvolti dalla ricerca d’amore identificate con un’altra nave la luce che vi può condurre in un porto sicuro, quando la tempesta arriverà a scuotervi fin nella profondità del vostro essere, staccandovi uno ad uno ogni pezzo di voi, quando nel momento di panico in cui non ricorderete più nulla incluse le vostre abitudini, quando il vento porterà via ogni vostro pensiero e non riuscirete a proferir parola che non sia un urlo di terrore, quando le occasioni perdute vi saranno scivolate accanto, non rimarrà null’altro che misericordia.

Dolci figli, come riconoscete colui in cui credere?

È forse chi soddisferà la vostra sete di risposte, spiegazioni, belle parole?

È forse chi colmerà la vostra sete di emozioni, sensazioni, benessere o sofferenza?

È chi vi fa toccare con mano la dualità alternando dolore e felicità, male e bene, carenza e abbondanza, rabbia e amore?

È chi vi accarezzerà la mente e le carni con dolci parole, tendendo un filo sottile con cui legarvi nel libero arbitrio?

Dolci figli, l’amore non chiede, dona.

Il frutto delle scelte non è la corda con cui legarvi e farvi sentirete amati o rifiutati.

Il libero arbitrio è la vostra scelta ed il destino è la vostra scelta nel tempo.

Il vostro presente è il momento in cui vedere e sentire.

Potete farlo attraverso i sensi fisici oppure cogliere l’opportunità per andare nel significato di quello che attraverso questi potete comprendere.

Dolci figli, quando chi vi ama vi mostra la direzione non è con lo scopo di infliggervi sofferenza o regalarvi felicità.

Chi vi ama vi vede per ciò che siete.

Vi ama per ciò che siete.

Non si fa trarre in inganno dalla polvere che vi ricopre, ma riconosce la vostra vera natura.

Dolci figli, chi vi ama vi dona ciò di cui avete bisogno e se avete bisogno della sofferenza lascia che la vostra libera scelta di imparare attraverso il ritorno di ciò che voi stessi avete creato sia il vostro insegnante.

Dolci figli, io divento il vostro insegnante quando il padre dell’amore diventa la vostra libera scelta.

Nella piena libertà voi scegliete se imparare con pensieri, parole, azioni.

A seconda di ciò il ritorno è creato.

Io vi porto nella vibrazione che guarisce poiché non è la carne ma l’essere vivente ad essere malato.

Il bisogno della vita passa talvolta per la disperazione.

In ogni presente c’è una nuova opportunità e voi scegliete il faro da seguire.

Dolci figli, riconoscete chi vi dona la pace e l’amore in una nuova alba e non al momento del caos che addormenta e inganna.

Quando i vostri sensi sono assopiti come potete scegliere la direzione?

Dolci figli riconoscete il faro.

Seguite la luce della verità e non il caos.

La luce che sempre vi guida, quella che avete sempre cercato.

In questo tempo ci sono sforzi e la sofferenza delle anime che hanno compiuto un lungo percorso.

Dolci figli restate in pace e rimanete stabili nella visione del nuovo tempo che con fede costruite giorno per giorno nella vostra nuova visione.

Lo spirito è attivato dallo spirito.

Restare nella direzione

venerdì, maggio 24th, 2013

Dolci figli, restare nella direzione è quello che dovete fare.

Restare nell’ascolto e sentite solo me.

Ascoltate tutti, ma ricordate solo me.

Ascoltate tutti, ma nella confusione, seguite unicamente la strada maestra e non quelle mille strade laterali che vi fanno percorrere le linee tortuose del tempo del caos.

Non collegate la vostra essenza spirituale con altri che non con me.

Vedete tutto come lo sfondo, le comparse, le cose senza importanza che passano e vanno.

Ciò che conta è ciò che rimane.

Ciò che rimane nel vostro ricordo.

Ciò che non si cancella in un battito di ciglia.

Più basse sono le essenze, più fanno rumore, più alterano l’armonia dei luoghi, degli odori, dei numeri.

L’essenza nella vibrazione.

Ma c’è anche un altro modo di interagire, meno apparente, meno evidente, ed è con la forma pensiero che dice io, io voglio prendere, voglio sentire, voglio avere, voglio essere, vorrei fama, onore, gloria, vorrei che tutti guardassero e ascoltassero me, me solo, e mi riverissero e onorassero, avessero venerazione per me.

Questo porta nella forma pensiero lo spirito che lavora nella direzione che allontana dalla mia e questo dovete sempre curare che non vi appartenga.

Rivolgete a me i vostri cuori e curate la vibrazione.

Lasciatela nella direzione che produce il silenzio profondo in voi stessi.

Voi chiedete, rivolgete a me i vostri cuori, nel desiderio puro di fare la mia volontà e nell’incontro del tempo che vi fa esprimere con le mie parole nell’unica voce in cui il vostro cuore vibra dicendo forte “SI. SI. E’ così”, nell’espressione di felicità che unisce l’anima che voi siete con il mondo antico e che vi ricorda la vibrazione che unisce il mondo nel tempo che verrà al tempo presente, in cui non è la voce che vi disturba, non le azioni, i pensieri del tempo del caos.

Ma voi siete nel punto in cui tutto diventa uno ed è lì che nel tempo tutto si unisce e le anime nel loro percorso sono sempre e unicamente l’espressione di sé stessi.

È questo il tempo in cui la vostra ricerca è finita e la risposta alle vostre domande vi fa sentire “SI. SI. E’ quella. E’ la verità.”

E’ la coscienza pura che unisce il tempo del caos al ricordo del tempo che verrà, in cui la perfezione viene riconosciuta nel ricordo ove tutto diventa uno.

E non c’è altra spiegazione che la verità assoluta e la perfezione di un disegno che unisce caos e purezza nel significato della giustizia. La giustizia non è solo nel tempo che verrà.

La giustizia è sempre.

Onnipresente.

In ogni tempo.

In ogni luogo.

La giustizia è registrata in ogni anima, nel ritorno karmico che la insegue e che continua a riprodursi affinché nella perfezione tutto ritorni nuovamente puro.

Non guardate e suddividete le anime, le cose, le persone, in bene e male, bello o brutto, gioia e sofferenza, giusto e ingiusto.

Restate nella nuova visione e restate nella giustizia in cui tutto il tempo le esperienze la materia lo spazio è uno.

La nuova visione è il tempo che verrà.

Quando una vita è passata

venerdì, maggio 17th, 2013

Dolci figli,

quando voi vi accorgete che il tempo per un percorso è finito?

Quando chiedete a voi stessi se avete ancora altre opportunità o se il peso della colpa e della coscienza è imprigionato da un tempo ormai finito?

Quando qualcuno dice che una vita è finita in realtà è finito solo il percorso in un corpo, eppure un’anima pensa ad un tempo come finito e vorrebbe fare negli ultimi anni della sua vita in quel corpo tutto quello che sente non ha potuto fare prima o prendere tutte le occasioni perdute che sente gli sono state tolte o che le sono mancate.

Vorrebbe donarsi e sfruttare tutto ciò che pensa di non aver avuto, o che ha ricevuto durante l’infanzia e che non ha sfruttato nel tempo che poi è passato.

Dolci figli, eppure allora quello che rimane è solo attaccamento poiché non sarà mai che un vecchio ottantenne possa ritornare né a giocare a palla come avrebbe voluto, né leggere tutti i libri non letti, né amare come gli era stato offerto.

Dolci figli, ogni anima ha il suo momento giusto nella sua vita.

Voi pensate di donare ed invece il momento è sempre per prendere, ma l’illusione che voi create nel mondo dei vizi vi fa credere che voi con avidità, attaccamento, rabbia, lussuria ed egoismo avete messo sul piatto della bilancia che va a vostro discapito, ed è invece tutto quello che nella vita eterna avete guadagnato.

Dolci figli, tutto quello che voi avete dato pensato di togliere a voi stessi è stato ciò che avete messo via per i tempi migliori a venire ed ogni briciola che avete donato non è ciò che vi siete tolto, ma il tesoro che avete messo via per l’inverno a venire.

Dolci figli, quando una vita è passata che cosa avreste voluto aver raccolto?

Tutto l’oro del mondo, la fama, l’onore, il potere, il ricordo tramandato nella storia non equivale una briciola di puro amore versata e raccolta nel vostro cuore.

E allora, dolci figli, quand’è che avete raccolto e quando avete perduto?

Quando voi pensate di donare è il momento in cui avete raccolto nel tempo che verrà.

Quando voi avete preso è solo un conto che è stato aperto nel vostro destino.

Dolci figli, quale dovrebbe essere il vostro desiderio, il desiderio che vi libera, il desiderio che vi rende ricchi, in tutto il tempo vissuto?

Anche solo in un unico corpo alla fine della strada quello che avrete raccolto sarà tutto l’amore che avete lasciato scorrere e quindi come, se non nel donare, può essere sentito nel vostro cuore?

Nel momento in cui avete cercato di fermarlo, di aggrapparvici, di prenderlo, l’avete perduto.

Dolci figli, il vostro tesoro più grande è quello che verrà.

E dunque che cosa perdete veramente nella vita, in un corpo, nel tempo?

È l’occasione che è perduta o guadagnata.

La fine del tempo è la fine delle opportunità

La fine della libertà è la fine delle scelte.

Dolci figli, io vengo ora ed è ora che avete l’opportunità di essere il meglio che potete essere in quello che potete creare.

È ora che potete donare ed è ora che potete essere liberi.

È ora che potete scegliere ed è ora che è il tempo per prendere.

Dolci figli, se voi comprendete che ora è il momento per prendere, non dovreste far altro che desiderare donare, donare e donare.

Ma donare a chi? E che cosa?

Donare i vizi dà il ritorno nel tempo della sofferenza, creata nel vostro presente.

Dolci figli, donate la coscienza d’anima del nuovo tempo.

Donate nella coscienza del raccolto futuro, con l’amore nel cuore e nei vostri occhi il tempo passato che vi ha portato nel presente sofferenze e nel tempo futuro il frutto del tempo che ora esiste.

Dolci figli, donate nell’obbedienza e nel rispetto delle leggi dello spirito, mantenendo una sola, unica direzione, quella del bene nel tempo che verrà.

Dolci figli, docili come agnelli innocenti dite SI e create come guerrieri di luce pace, amore e la nuova armonia.

Il resto lasciate che scorra nel tempo poiché tutto cambierà nel poco tempo che rimane.