Ritrovare la proria nota
voi assistete ogni giorno a diversi concerti.
Ci sono diversi strumenti ed ognuno emette e vibra nella sua nota.
Voi ascoltate gli uccellini al mattino, le rane la sera, i grilli nel pomeriggio, ma quando vi fermate ad ascoltare la vostra nota?
Dolci figli, un concerto è creato.
All’inizio ogni nota era pura ed ogni strumento era perfettamente accordato e vibrava in armonia nell’universo, trovando il giusto posto nell’etere e nel tempo per esprimere al meglio tutto quello che poteva essere nel dono che si esprimeva nelle sue qualità.
Ma cosa accade quando uno strumento vuole accordarsi nelle note di un altro ed ognuno a vicenda vuole diventare il diapason convinto della sua giustizia?
Dolci figli, ugualmente ogni cosa è creata.
Volta per volta, nota dopo nota, una voce sgraziata diventa il concerto di arpie gracchianti, sintonizzate nella vibrazione che tiene in pugno la verità nella manipolazione.
Ogni strumento diventa fonte di una nuova musica nell’assuefazione di orecchie abituate al rumore.
Il tempo del caos è il frutto della creazione nella verità di ognuno ed ogni anima ha dimenticato la purezza del suono originario.
Ricercando l’accordo nelle note di un’altra il tempo della verità è perduto.
Il caos è quello che vi viene offerto sul vassoio di questo concerto.
Dolci figli, io vi insegno a ritrovare la vostra nota.
La vostra nota è pura ed echeggia nell’aria vibrando limpida e decisa.
E’ la vibrazione quello che rimane nell’aria.
Voi cercate la materia, le parole, i pensieri.
Ma niente rimane nel tempo se non la vostra nota.
La vostra nota siete voi stessi ritrovati.
La vostra nota è la vostra voce nella verità dell’essere.
Dolci figli, non cercate di possedere, ma di donare.
Fate a gara nel donare le vostre qualità.
È così che l’eredità viene distribuita.
E’ così che voi dimenticate voi stessi e ritrovate il diapason nella luce della verità.
E’ la luce dell’amore il diapason che nella pace della vostra casa vi ricorda il vostro vero padre e vi fa tornare ad essere i dolci figli dell’amore.
Siete voi, i dolci figli nella creazione del tempo del caos, coloro che hanno fatto la difficile scelta di mettere nell’azione la mia volontà, coloro che diventano gli echi che a tutti sussurrano “ascolta….ascolta… nel suono del vento…il silenzio della luce nel tempo che verrà…”
Dolci figli, dimenticate voi stessi nell’amore che unisce tutti i tempi, poiché ad ognuno è donata l’esperienza che può riportarla nella luce della verità quando i suoi occhi si aprono e le sue orecchie finalmente ascoltano.
Allora non cercate più di accordarvi con il suono di uno strumento scordato.
Dolci figli, cercate la pace e troverete la nota che vi farà ricreare la vita che in tutti i tempi vi contraddistinguerà.
Restate in tale pace e ricordate l’amore che sarà vostro in tutti i tempi.
Poiché quando avete ritrovato questo tutto il tempo vi appartiene.
E’ nel dono e non nel possesso che ritrovate voi stessi.
E’ l’amore che si accorda con ogni strumento per formare il concerto nel coro del creato.
Il creatore si dissolve in tale creazione ed ogni tempo è il seme di quello che sarà.
