Archive for the ‘Centro Colomba’ Category

Il tempo della pace

venerdì, maggio 10th, 2013

Dolci figli,

oggi vengo a raccontarvi una storia.

C’era un tempo in cui ogni essere sulla terra viveva in pace.

Nessuno aveva pensieri che giustificassero l’allontanarsi da quelli di pace, amore, armonia.

Ognuno viveva in pace e c’era abbondanza di tutto.

Quando la coppa di ognuno trabocca ognuno desidera non di colmarla, ma di donare, ognuno riversa nel mondo pace, amore e tutte le sue qualità.

Le emozioni sono costantemente di amore puro e nessuno porta altro nei propri occhi che amore puro, pace e armonia.

Quando il giudizio trova qualcosa di bello a cui appoggiarsi l’anima comincia a dire “mio”, e così gli altri diventano l’impedimento anziché la propria famiglia in cui i doni del padre vengono amorevolmente spartiti in ugual misura.

Quando ognuno ha già ciò di cui essere felice a nessuno interessa se il fratello a fianco abbia di più o di meno.

Ognuno è felice e tanto basta.

L’energia condivisa a sua volta genera felicità.

“Io” e “mio” vi conducono in un deserto in cui i vostri stessi pensieri sono le spine che vi fanno male, vi fanno soffrire, e  a loro volta producono e conducono ad altra pena e sofferenza.

Dolci figli, ognuno portando sé stesso, ovunque vada, porta con sé i propri pensieri e la visione che ha nella propria mente.

Ognuno vede il presente ed insieme porta con sé il passato, le convinzioni e tutto ciò per cui dice “mio” ed “io”.

Quindi, dolci figli, che cosa davvero vi appartiene?

Che cosa è veramente vostro?

La casa che tra poco può essere distrutta?

Il corpo che tra qualche tempo lascerete?

Gli affetti che in un altro tempo assumeranno un altro volto e un’altra natura nella vostra vita?

Le cose che non potrete mai portare con voi dove state andando?

La visione accompagna ovunque la vostra vita.

La vostra visione accompagna ogni vostra scelta, ogni vostro pensiero, ogni vostro tempo.

Il tempo in cui vivetevi appartiene nel presente, ma anziché prendere il dono che esso vi porta in ogni opportunità voi focalizzate la vostra attenzione alla dualità.

Dolci figli, in questo modo continuate a donare la vostra energia a gioia o sofferenza, verità o inganno, giustizia o ingiustizia e non create la visione che vi porta nel mondo di unità di pace, amore e giustizia, verità e libertà, ove tutto è uno e l’attenzione non viene disturbata dalle distrazioni di cui il caos abbonda.

Dolci figli, create una sola visione.

Guardate questo tempo come il tempo delle occasioni e scegliete in piena libertà dove condurre per mano la vostra visione, che vi appartiene e vi accompagnerà nel tempo in cui il vostro destino sarà il futuro creato.

Dolci figli, io vengo e vi regalo la vostra storia.

Io vengo nel presente e vostro è il futuro che verrà.

Ogni pianta, anche il grande baobab, nasce e cresce da un piccolo seme.

Dolci figli, la perla che oggi vi dono è preziosa solo se voi la raccogliete come tale e con cura la tenete tra le vostre mani.

Lasciatela germogliare nel vostro sguardo e create la visione.

Non badate alla dualità che ancora prende posto nel vostro cuore.

Tenete al centro la piccola perla preziosa che illumina il vostro cuore nel tempo che tra poco verrà.

 

Il mondo dei donatori

venerdì, maggio 3rd, 2013

Dolci figli,

quando voi vedete una montagna voi guardate la cima e dite “è molto alta da scalare, non ci arriverò mai”.

Ma io vi dico non usate i piedi per scalarla.

Non usate le vostre gambe per camminare.

Non usate le vostre braccia per arrampicarvi.

Dolci figli, io vengo e vi spiego.

Io vi insegno ad usare le vostre ali che a lungo sono rimaste nascoste sotto la vostra pelle, pensando che la vostra pelle fosse il limite tra voi e il mondo che vedete all’esterno.

Dolci figli, io vi dico che sotto la vostra pelle delle ali impolverate vi rendono sofferenti perché non sono utilizzate da troppo tempo per volare ed essere coloro che veramente siete.

È quando le usate per portare agli altri che voi ritrovate chi siete e la vostra natura.

È dimenticando voi stessi e lasciando emergere ciò che vi rende donatori che voi riscoprite chi siete veramente.

Dolci figli, è riscoprendo chi siete nell’intelletto che diventate i messaggeri nel mondo.

Messaggeri di un mondo di pace. Portatori di un mondo colmo d’amore in cui la vera natura di ognuno è donare.

È donando che vi liberate delle zavorre che vi hanno appesantito per secoli ed hanno imprigionato le vostre ali che ritornate liberi.

Poiché la prima qualità che vi porta a librarvi leggeri non è per voi, ma per donare agli altri.

Il mondo nuovo è il mondo dei donatori.

Coloro che abbandonano i vizi non per sé stessi o per la loro intelligenza nella scoperta del ritorno karmico, ma per donare agli altri, ai loro fratelli, la nuova scoperta: un mondo nuovo vi aspetta.

Lo create ora, al tempo del caos, al tempo dei vizi, il tempo in cui lasciare ciò che è facile è strano, per andare nel mondo in cui nessun vizio può esistere poiché toglierebbe agli altri la vera felicità, quella che porta con sé il ritorno di pace e di amore che solo nella purezza può appartenere al mondo pulito da ogni traccia di pensiero di egoismo, di avidità, di ira, di lussuria, di attaccamento.

Il mondo in cui il desiderio che accumuna tutti è donare.

Il mondo in cui ognuno è felice e spontaneamente dona pace e amore.

Dolci figli, è ora il tempo degli sforzi e delle grandi opportunità.

Se fosse così facile tutti andrebbero là.

Gli sforzi sono ora.

A voi la scelta del vostro destino.

Io dono la stessa opportunità a tutti.

Io dono pace e amore a chi vuole colmare la sua coppa.

Dolci figli, l’amore è il vero vincitore.

Un altro modo per imparare

sabato, aprile 27th, 2013

 

Dolci figli, quando il vento soffia forte voi cosa fate?

Vi lasciate trasportare oppure lottate per restare?

Quando il sole brilla alto nel cielo voi siete felici?

Oppure potete essere tristi anche nelle migliori condizioni metereologiche.

Dolci figli, se il cielo è grigio e voi siete tristi, sarete forse felici quando brillerà il sole nel cielo?

Se così fosse quando la malinconia vi assale basterebbe spostarvi di latitudine.

Ma non vi è nessun luogo in cui potrete sfuggire al karma, poiché l’anima può essere raggiunta in ogni luogo e non è nel vostro tempo ma nel tempo perfetto che ogni cosa ritorna.

Dolci figli, il karma non è diverso perché siete nati in Europa o in Australia.

È perché il karma è diverso che siete nati in Europa o in Australia.

Dolci figli, io vi porto in un luogo senza tempo cosicché il tempo in cui vi tornerà sarà eterno.

L’anima prende un’abitudine, e questa si propaga nel tempo.

Dolci figli, quando un’abitudine radicata si modifica, cambia il vostro destino.

Quindi osservate, quali sono le abitudini da cambiare quando vi accorgete che il vostro ritorno è sofferenza?

Il karma vi obbliga a riconoscere la legge della verità attraverso la differenza tra restare in pace o essere nella sofferenza.

In ogni abitudine creata una radice cresce ramificata e voi non riconoscete il dono che a voi stessi concedete o strappate via.

Dolci figli, in questo momento del tempo vi è un altro modo per imparare.

Io vengo e vi spiego.

Voi siete liberi di chiamarmi nel silenzio attraverso i vostri desideri puri.

Io vengo e vi racconto ogni cosa.

Vi colmo dell’amore che da tempo immemorabile mendicate.

Ricarico l’energia di purezza che avete dimenticato.

Attraverso ciò siete in grado di ricevere la conoscenza.

La conoscenza vi rende liberi e così ad ogni scelta voi potete identificarne il ritorno nel tempo.

Se anche non sapete esattamente come e quando  cosa vi ritornerà, sapete almeno riconoscere se gioia o sofferenza ne sarà il ritorno.

Ad ogni scelta voi scrivete una traccia nella vostra memoria.

Ogni traccia è un ricordo che, risvegliato al momento giusto, vi rende in grado di ricreare l’abitudine che fa scendere o salire l’anima.

L’abitudine vi rende in grado di agire ed esprimere senza un solo pensiero di dubbio ciò che avete compreso che vi condurrà verso la felicità, senza ripetere la traccia conosciuta che vi faceva vivere nella sofferenza.

Dolci figli, ascoltate la mia voce, e ricordate la vibrazione, non le parole.

È la scelta nell’amore che vi conduce a non avere bisogno dell’insegnante che nella vita, vi insegna la verità.

Non sono le vostre lacrime a cambiare il vostro ritorno.

È la scelta di ciò che prendete che vi fa avere l’uno o l’altro insegnante.

Dolci figli, restate in pace e create nuove abitudini.

La prima volta è più difficoltoso ma poi, per ogni traccia ripetuta, diventa sempre più il cammino ripercorso senza sforzi, senza pensieri.

Dolci figli, quando le vostre abitudini sono libere dai vizi e dai pensieri sprecati voi non potrete più rispecchiarvi nella materia del tempo del caos.

È allora che tutto sarà diverso.

Ringraziate il karma, ma se capite scegliete l’amore come vostro maestro.

Io vengo per voi, per raccontare la vostra storia.

Ricordate la pace e ritrovate le abitudini pure.

Questo siete veramente voi.     

Riconoscete chi vi chiama

sabato, aprile 20th, 2013

Dolci figli,

quando qualcuno vi chiama voi ascoltate la sua voce?

Potreste essere immersi nella folla.

Quando voi ascoltate se qualcuno vi chiama?

Se una persona qualunque vi chiama e voi non lo riconoscete, anche se vi voltate poi subito tornate alle vostre faccende se non vi interessa ascoltare la sua voce.

Al tempo del caos molti cercheranno di chiamarvi.

Vi tenteranno con ogni tipo di esca per farvi voltare, per avere la vostra attenzione, per attirarvi con l’unico scopo di ricevere un ritorno egoistico.

Dolci figli, quale voce ascoltate?

Come riconoscete chi vi chiama perché vi ama, che vuole donarvi e non si aspetta nulla in cambio se non come un genitore amorevole, fare l’unico bene per il suo dolce figlio?

Nel cuore di un mercato ascoltate molte voci.

Ognuno vi chiama e vi dice “vieni, vieni, vieni da me, ciò che ti offro è ciò che di meglio puoi avere. Ascolta, ascolta la mia voce. Io soddisferò i tuoi desideri, vieni e fermati da me”.

Dolci figli, come riconoscete dove fermarvi? Come ritrovate dove i vostri bisogni saranno saziati?

Quando molte voci vi chiamano e siete abituati ad ascoltare i rumori come riconoscete la voce da ascoltare nel baccano di mille suoni che solleticano le vostre orecchie?

Dolci figli, quando voi avete imparato ad ascoltare il silenzio imparate a sentire la voce dell’amore.

A seguirla quando vi chiama.

A riconoscerla tra una moltitudine.

A smettere di ascoltare i rumori e seguire solamente quella che vi indica un’unica direzione.

Allora lasciate ogni suono. Ogni pensiero. Ogni dubbio.

Seguite quell’unica direzione.

Seguite solo la dolce melodia che nel silenzio vi indica chi vi chiama e chi potete seguire.

Quando voi avete fiducia nell’amore lo seguirete anche se i vostri occhi sono bendati e le vostre orecchie tappate.

Poiché non è ascoltando e vedendo che voi potete scegliere di seguire il vostro cuore, ma percependo e riconoscendo chi da sempre conoscete e che siete in grado di riconoscere nel momento in cui vi chiama.

Dolci figli, ascoltate tale voce.

È per questo momento che voi avete ascoltato per giorni, per ore, per tanto, tanto tempo.

Per esercitarvi e riconoscere quando sarà il momento la stessa vibrazione che, limpida, vi chiama.

Dolci figli, in quel momento lasciate tutto e venite a me.

Ognuno sarà una goccia che tornerà all’oceano di pace.

Là dove è sempre stato e dove di nuovo la pace sarà eterna.

Poiché non è il tempo, ma il momento che sarà la vostra salvezza.

Dolci figli, io vengo solo ora.

Ognuno riconosce la propria fortuna nella propria salvezza quando decide l’azione che verrà.

È in questo modo che le nuove abitudini sono create.

È così che avvicinate giorno per giorno il nuovo mondo che verrà.

Restate in pace ma non restate in attesa.

Costruite il nuovo insieme a me.

Frutto della creazione

mercoledì, aprile 10th, 2013

Dolci figli,

quando voi ricevete il frutto della vostra creazione voi dite che è l’esterno, che sono le persone, che sono le relazioni, che sono le ingiustizie, che è il mondo che le fa soffrire, che è sbagliato, che non va come voi vorreste.

Dolci figli, voi non ricordate più cosa è successo precedentemente perché la giustizia si manifesti in questo modo.

Ogni cosa che vedete, che sentite, vi fa risuonare all’interno un ricordo, qualcosa che voi avevate creato precedentemente e che non vi eravate accorti, quando l’avevate prodotto, della sofferenza che ciò poteva produrre.

Quando successivamente questa arriva è facile dire è fuori di me, è all’esterno, è ingiusto, è sbagliato.

Dolci figli, questo è il gioco della memoria.

Voi ricordate e dimenticate, ma è più facile dire è giusto quando ricevete che non dire è giusto quando a voi ritorna.

Dolci figli, se voi pensate al ritorno che producete nel momento in cui ogni cosa è creata, nulla potrebbe separarvi dal creare pace, amore, gioia ed ogni cosa che, quando vi ritorna, considerate giusto e buono.

Dolci figli, giusto e buono è nel momento in cui lo create, non quando vi ritorna nel tempo.

La creazione è prima, e poi è il ritorno, nella materia.

Quando voi seminate un piccolo seme, vi stupite poi se nascerà un albero di mele o se la gramigna sarà ovunque nel vostro giardino?

Dolci figli, voi mettete i semi nella vostra mente così come voi create i vostri pensieri ed il futuro è in base a quei piccoli, trasparenti, inafferrabili pensieri che avete creato.

Quando voi ascoltate e siete in pace, i vostri pensieri sono pensieri di pace.

Quando voi ascoltate la vostra ingiustizia i vostri pensieri vi fanno scendere e il vostro potenziale viene depauperato.

Dolci figli, qual è la voce che vi innalza?

Quali sono le parole che  fanno risuonare in voi il vero sé stesso’ ?

Un padre conosce i figli e ad uno ad uno dona pace.

La pace e l’amore che lo rendono libero nella sua creazione.

Dolci figli, non guardate l’esterno per incolpare la vostra sofferenza e non gioite della sofferenza che è creata da un altro pensando che non vi appartenga.

Ogni sofferenza è la vostra sofferenza, nella creazione e nel suo ritorno, eppure io vi dico: dolci figli, non datevi sofferenza l’un l’altro, ma rivolgete a me il vostro cuore per abbeverarvi alla fonte pura e riconoscere che nel tempo ogni altro pensiero passerà e che è la pace che ora prendete che vi farà salire poi.

Dolci figli, è l’amore che apre il vostro cuore.

Ascoltate questo e stabilite le vostre priorità.

Attraverso ciò il ritorno è creato.

Il tempo, non la mente è l’amico della vera giustizia.

Dolci figli, create la pace, e ricevetela ora attraverso me.

Costruite nel giardino della fede la vostra speranza non come desiderio, ma come conoscenza del tempo che verrà.

Una nuova visione

venerdì, marzo 29th, 2013

 

Dolci figli,

quando un’anima cerca ciò che dà sofferenza?

Un’anima fa diventare il cibo ciò che diventa la sua ossessione e chili di cioccolato, dolci, carne non basteranno mai a saziarla.

Un’anima cerca nell’ebbrezza dell’alcool la grandezza di ciò che non crede di essere e si perde nei fiumi della disperazione.

La lussuria ottenebra la mente e le sensazioni fisiche prendono il posto della lucidità che conduce al discernimento.

Sempre più cose riempiono la mente e l’anima legata a “io” e “mio” ed identificate con la materia ed il corpo continua sempre di nuovo a scegliere quello che pochi brevi momenti la condurranno verso la discesa che non le darà più pace.

Un’anima lascia entrare un’immagine nella propria coscienza.

E quell’immagine non la abbandona ma prende forza.

Quando nella materia viene riprodotto la prima volta il film che si aggrappa a nuove sensazioni prende forza e le abitudini diventano ciò di cui non si può far più a meno.

Come le immagini di un teatro l’anima gli infonde nuova vita e sempre di più, sempre di nuovo, l’attaccamento fa loro ricevere nuove sofferenze.

Dolci figli, portate la vostra attenzione ad un mondo pulito, puro, di pace e pensate ora se ciò che fa attirare le anime verso la sofferenza può esistere.

Tutte le anime che cercano ciò che produce sofferenza sporcano sé stesse, l’essere vivente che sono, come piccole cellule sporcano il mondo che rispecchia loro stesse e la loro vera natura che, ottenebrata dai desideri, diventa lo stimolo a ripetere sempre di nuovo ciò che fa scendere, cancellando quello che è la purezza originaria.

La purezza produce un mondo di pace.

I vizi portano gioia e sofferenza, finché l’anima ha talmente presente davanti a sé questo che diventa l’unica realtà immaginabile e niente di puro può entrare ed essere capito o concepito, o entrare nei suoi occhi.

Dolci figli, per creare una nuova visione sempre più purezza deve entrare nei vostri occhi.

L’amore apre la strada.

L’amore apre a nuova vita.

La felicità che ritorna da un amore puro apre a nuove abitudini e le caratteristiche di un’anima emergono nella sua vera natura.

Dolci figli, create con l’amore ciò che siete, non con l’attaccamento o con il desiderio.

Non cercate nei vizi di colmare le vostre mancanze.

Aggrappatevi a me e fatemi diventare la vostra ancora, cosicché solo amore puro scorra in voi ogni volta che una vecchia tendenza vi pervade.

Dolci figli, quello è il vecchio, è il passato, che non vi serve per creare un mondo nuovo.

Fate di me la vostra unica fonte e tenetevi forte la mano, uniti.

Scegliete i vostri compagni, quelli che con sforzi vi fanno salire e l’un l’altro vi sollevano quando scendete dicendo: “prima tu”, nell’amore e nella pace, nel bene, nella giusta direzione.

Questi sono i miei dolci figli, i dolci figli dell’amore, che hanno come desiderio andare oltre facendo ogni sforzo perché sanno ciò che li attende è l’alba del giorno che verrà in un modo di pace, amore e giustizia.

Poiché solo ciò che è puro è ciò che può emanare da un’anima pura ed un mondo nuovo è creato solo con queste cellule.

Dolci figli, fate sforzi e rimanete in pace, coscienti di me.

Gioia e sofferenza

domenica, marzo 17th, 2013

 

Dolci figli,

quando voi ricordate dove va la vostra attenzione?

Gioia e sofferenza sono registrate in voi .

Le immagini scorrono davanti i vostri occhi.

Suoni, rumori, parole risuonano nella vostra mente.

Tutto questo vi ha portato al presente che vivete ora poiché le vostre reazioni, opinioni, emozioni, sono allacciate al passato, anche se talvolta non lo ricordate.

Ogni tempo crea il successivo e così tutto viene vissuto nel tempo che verrà, come una pianta il cui seme contiene in sé già l’albero che sarà ed i suoi frutti.

Dolci figli, ciò che ora costruite si basa su un seme già creato che, a seconda di scenari, relazioni, situazioni, prende piede in un teatro attraverso pensieri, parole, azioni.

Ogni situazione sembra nuova, eppure è vecchia, poiché è il seme che è stato creato.

In questo modo continuate ad alternare gioia e sofferenza ed ogni cosa viene sempre vissuta nell’esperienza della dualità.

Ogni esperienza ha in sé quella del suo opposto e ciò che vi fa salire e che vi rende felici sarà la vostra sofferenza quando vi mancherà.

Un nuovo desiderio è creato.

Ma finché continuate a crearli nella materia sempre vi mancherà e il desiderio di pace e di amore come può essere colmato?

Per quanta materia cercate di aggiungere la vostra sete non sarà mai saziata.

L’amore eterno, incondizionato, infinito può essere soddisfatto solo con le stesse caratteristiche.

Non è pretendendolo, ma donandolo che a voi ritorna.

Se continuate a creare ricordi intrisi di dualità continuerete sempre di nuovo a creare ciò che vi ha condotto qui, intrisi di materia e di karma, al tempo del caos.

Dolci figli, smettete di ricordare quello che, sempre di nuovo, vi conduce ad un futuro che corre nell’alternanza di due opposti tra pace e guerra, bianco e nero, gioia e sofferenza.

Nessuno dei due è la verità eppure lo sono entrambe.

C’è sempre una buona ragione per ogni cosa, ma questo dove vi porta?

A creare un tempo che sempre più veloce corre, portandovi verso ciò che sempre più caratterizza questo tempo del caos.

Dolci figli, vivete ogni cosa, muovetevi col corpo, utilizzate la vostra mente, le parole, ascoltate.

Ma ricordate solo me di modo che questa nuova visione vi conduca verso un mondo nuovo, fatto di pace, di amore, di libertà, in cui ogni vostra qualità è usata al servizio di tutti , per il bene di tutti ed è così che il nuovo karma è creato, per amore e non per l’intenzione di un ritorno.

Dolci figli, restate in pace ed abbiate me nel vostro ricordo, ogni giorno.

Quando voi create

domenica, marzo 10th, 2013

 

Dolci figli,

è quando l’anima lascia il corpo che veramente vede la verità e riconosce che tutto ciò che aveva creato nella materia per lui non esiste più.

Quando voi create, potete sempre creare o distruggere.

Se tenete nel vostro ricordo questo momento di verità, voi potete scegliere in base a ciò che resterà eternamente vostro o che tra poco tempo non avrete più.

Avete questo corpo per poco tempo.

Se voi gli dedicate più energia del necessario e lo tenete a lungo nei vostri pensieri, questo si trasforma in attaccamento e quando lo lascerete quel che avete fatto per lui sarà fonte di una grande sofferenza che costituirà l’ostacolo ad andare oltre, a vivere l’altra dimensione in un modo più triste, infelice, anziché aprirvi a quanto di nuovo esiste.

Quando un bambino nasce, cosa accadrebbe se la nostalgia di essere feto lo trascinasse nel    continuo desiderio del ricordo che, in ogni caso, non potrà tornare?

Dolci figli, il tempo scorre continuamente.

Voi continuamente create e tutto ciò rimane registrato nei vostri ricordi.

Quando voi ricordate qualcuno, riecheggia in voi la gioia o la sofferenza, ma se ricordate le sue qualità la vostra attenzione vi farà creare e costruire prendendo nuove energie.

Se ricordate i difetti il sentirvi migliore sarà per poco tempo, in quanto voi stessi darete energia a questa parte di voi, e creerete e darete vita a questa direzione.

Dolci figli, ogni cosa che accade è registrata in voi e prende nuovamente spazio nella vostra vita a seconda dell’energia che voi stessi gli date.

Quando ad ogni relazione date il posto nella vostra mente per riattivare i ricordi puri, la vostra attenzione prende l’abitudine di andare lì e voi create ciò che poi ricorderete.

Alla fine di questo percorso, quando lascerete questo corpo, avrete costruito, ed i vostri ricordi saranno puri poiché ognuno ricorderà sempre e solo le qualità, che anche a voi appartengono e che conoscete.

Dolci figli, tenete presente il momento della verità, in cui lasciate il corpo, per ricordare cosa resterà con voi sempre, e costruite in questa direzione.

Ogni persona che incontrate tenetela ricordando le qualità e trasformate i ricordi di rabbia, rancore, ingiustizia in insegnamento in modo che entrambe i ricordi vi daranno gioia.

Restate uniti, in pace, ma senza attaccamento, poiché ogni cosa che viene è un insegnamento per voi e poi siete ciò che diventerete e nel contempo ciò che siete sempre stati.

Dolci figli, restate in pace e create i vostri ricordi nella consapevolezza e nella realtà di una nuova visione.

È questo che io vi dono.

La verità.

Io sono libero

domenica, marzo 3rd, 2013

 

Dolci figli,

voi talvolta sentite la morsa del vostro passato che vi attanaglia il cuore, che vi stringe fino a levarvi il respiro, e la rabbia montare senza che le ragioni trovate giustifichino le sensazioni provate così fortemente.

Quando voi sapete, questo è ancor più evidente e potete creare e ricreare così tante motivazioni, ma nessuna è valida per diventare la vera causa della prigione in cui è racchiuso il vostro cuore nelle numerose vite che hanno costruito i ricordi che vi hanno portato qui, ove ora siete.

Chiusi nella gabbia del karma, sempre alla ricerca della vostra libertà perduta.

Ognuno può dire a sé stesso “io sono libero”.

E allora io vi chiedo: dolci figli, è vero, voi siete sempre liberi, come mai non siete sempre felici, sempre in pace, sempre sereni, allegri, e canti e balli è quello che echeggia nel mondo?

Dolci figli, voi siete liberi, eppure pianti e dolore si sentono ascoltando ognuno di voi.

Ognuno è alla ricerca di qualcosa. Ma cosa cercate?

Quello che vi renderà più felice nella materia, fintanto che il prossimo desiderio non prenderà piede? Cosa cercate? L’amore che un altro essere alla ricerca di soddisfazione possa darvi?

Dolci figli, per quanto un bambino cerchi l’allegria con un altro bambino, quello che gli mancherà sarà sempre il padre.

E quando l’avete trovato cosa fate?

Quando andate a giocare con un vostro compagno, lo abbandonate?

Oppure gli dite “padre, resta con me e osserva e dona pace e amore a tutti noi”?

Per quanto ognuno faccia, nulla potrà mai colmare il cuore di amore, tranne amore puro.

E anche se sempre più cose, desideri, pensieri, emozioni cercate di mettere per colmarlo, il cuore sempre reclama solo una cosa: amore puro.

Per amore si lascia il corpo.

Per amore lasciate i pensieri.

Quelli che vi fanno scendere e vi portano nei vizi che vi divorano l’anima che siete, portandovi nel ritorno karmico di sofferenza.

Non sono gli altri, le situazioni, le relazioni che ve lo donano.

Siete voi stessi.

Poiché ad ogni seme creato l’albero corrispondente cresce e si espande nel tempo, e a voi ritorna.

Dolci figli, cercate me ed io sempre vi accoglierò nel mio cuore.

È senza corpo che l’amore si percepisce.

L’amore è energia purissima.

Porgete la vostra coppa, e sarà colmata.

Cercate la pace e trovate la sorgente.

Nel tempo del caos c’è confusione e lotta.

Ognuno con i propri pensieri ha lotta e confusione e nel mondo questo è creato.

Se voi stessi non partite dalla pace chi lo farà?

È dallo spirito e non dalla materia che tutto è creato.

L’uomo osserva la materia e dice “sono io”.

Ma chi dà la vita?

Dolci figli, restate in pace e trovate la vera vita.

Accettate il tempo presente e usatelo per creare.

Creare che cosa?

Il vostro futuro meraviglioso.

E come può essere un futuro meraviglioso se non c’è pace e amore?

Dolce figli, prendete da me. Prendete tutto. Ogni cosa è per voi.

Questa è la vostra creazione.

È per voi che sono venuto.

Prendete.

Prendete fino a colmarvi.

Restate in pace e diventate puri.

È così che il vostro futuro di pace e felicità è creato.

Il tempo è ora.

Anime eterne, scintille di energia

domenica, febbraio 10th, 2013

 

Dolci figli,

voi sentite un corpo di carne ed ossa, ma cos’è che gli dà la vita?

Voi sapete che in esso vi sono muscoli, tendini, organi, e che qualcosa li muove in un meccanismo perfetto.

Ma ogni ingranaggio funziona tramite un’energia.

Qual è l’energia che muove il vostro corpo?

Voi sapete che, da qualche parte, c’è qualcosa che si chiama “VITA”.

Qualcosa che vi rende in grado di pensare, di agire.

Qualcosa dietro quegli occhi che inviano delle immagini.

Quello siete voi.

Voi siete coloro che sono dietro i vostri occhi.

Che ascoltano oltre le orecchie.

Che sentono oltre il vostro cuore.

Che soffrono o provano gioia al di là di ossa e muscoli.

Voi, anime eterne, scintille di energia.

È a voi che parlo.

Io non ho corpo, eppure vi parlo.

Io non ho corpo eppure sono vivo.

La vita è oltre un corpo fatto di ossa e muscoli e quando il corpo si decompone l’essere vivente rimane vivo e pensante.

Sente, ascolta e percepisce.

Vede oltre gli occhi e sente oltre le orecchie, anche se il cuore non batte più in quel corpo che ora vede, distaccato dal suo spirito.

Dolci figli, nel momento stesso in cui prendete un corpo voi sapete che questo tempo arriverà, anche se con la fantasia potete sperare che non venga o immaginare che sia molto lontano.

Dolci figli, voi guardate scorrere davanti ai vostri occhi il film di questa vita, ma quante, quante volte avete visto altri film?

Dolci figli, in ogni film della vostra vita questo momento arriva sempre, inarrestabile.

Questa volta, stavolta che ne avete l’occasione, sarete pronti?

O di nuovo cercherete di prendere attraverso le mani che non sono più vostre e vi guarderete intorno smarriti e confusi da questa nuova condizione, da questa nuova dimensione?

Voi siete ugualmente vivi. È solo che non avete più il corpo.

Quello che credevate vostro non lo è più e vi rendete conto che non lo è mai stato e così, vita dopo vita, andate avanti nel tempo, sempre pensando “questo è mio”.

Il mio corpo, le mie cose, i miei affetti, sono solo ciò attraverso cui create altro karma.

Altri pensieri, parole, azioni, desideri, ogni cosa è creata ed è frutto del tempo  precedente.

Allora io vi chiedo: dolci figli, ora che voi conoscete tutto questo, che cosa volete creare per il tempo che verrà?

Volete svegliarvi nuovamente, persi e confusi, e guardandovi attorno vedere stupiti che non è così come ve lo eravate raccontato? Come l’avevate immaginato?

Dolci figli, la creazione è sempre nel presente.

Cosa volete creare ora? Ora voi sapete. Sapete di essere le anime eterne, l’essere vivente che anima il corpo di questi pochi anni.

E che dopo rimarrà di nuovo, vivo.

Che cosa avrete allora? Volete aggrapparvi ai vostri desideri e possedimenti?

E quando questo momento verrà, con cosa costruirete la prossima vita?

Quando un’anima lascia il corpo tutto quello che gli è appartenuto viene donato agli altri, anche contro la sua volontà.

Dolci figli, non è forse meglio donare ora che potete anziché aspettare il momento in cui soffrirete per ciò che non avete potuto fare prima?

In ogni caso questo momento verrà.

Con cosa vi ritroverete poi?

Gioia e sofferenza sono registrate in voi.

Voi soffrite per ogni vizio creato.

Per ogni rancore rimasto appeso, per ogni volta che avreste potuto dire e dimostrare amore e non l’avete fatto, per ogni giorno sprecato e allo stesso modo sarete felici per l’amore puro di cui avrete colmato il vostro cuore, che non vi ha portato alla tentazione in cui cadete facilmente nei vizi, ma che siete rimasti forti nella pace, donando a tutti attraverso le vostre qualità.

Dolci figli, prendete ora tutto il mio amore.

Questo è l’unico momento del tempo.

È quando l’anima soffre che tende la mano.

È quando il bicchiere è vuoto che l’anima assetata desidera che sia colmo.

Dolci figli, restate consapevoli.

Create la pace e fate che questa sia la vostra abitudine di tutti i giorni e in tutto il tempo che verrà.