Quando la fine si avvicina
quando voi sapete che la fine si avvicina che cosa fate?
Scappate dalla realtà e vi rifugiate nella fantasia di un mondo irreale per non cedere alla sofferenza che non siete in grado di reggere?
Vi arrendete e così morite con la vostra mente prima ancora che il tempo vi porti via?
Vedete ogni cosa con rassegnazione e trasformate in uno sforzo disumano qualsiasi esperienza che percepite?
Vi attaccate ancor più a persone, cose, lavoro, ruolo, e vivete ogni secondo come quello che vi verrà strappato anziché quello che vi viene donato in più?
Quando voi sapete, quello che è importante cambia nella scala di valori edificata nel vostro quotidiano sulle vostre abitudini e l’incoscienza della fine vi fa dare maggiore importanza a quello che nel tempo troverà un posto marginale.
Quello che voi imparate nella previsione del futuro basata sulle vostre prospettive, nel tempo del cambiamento sarà quello su cui avrete costruito abitudini inutili o dannose.
Dolci figli, è nello specchio del tempo che vi rimanda l’immagine di voi stessi e delle persone che amate che voi comprendete se le vostre azioni quotidiane sono state una ripetizione di gesti sprecati che per voi erano vitali in un tempo diverso.
La veloce gazzella che gioca a correre trova nella corsa la sua salvezza o la sua fine.
La talpa dalle grandi mani non guarda la luce e continua a scavare nella profondità della terra.
Quello che per ognuno è un gioco in realtà è la propria tendenza che, guidata nel suo esercizio ripetuto, alla fine gli salverà la vita e gli permetterà di prolungare i suo giorni o di trovare un’onorevole morte che gli aprirà le porte ad una nuova coscienza.
Dolci figli, non fate come la gazzella che per paura si nasconde dietro alla madre.
Non fate come la talpa che usa il buio per riposare anziché scavare.
Non fate come l’ape che preferisce restare nel suo alveare anziché trovare nella collaborazione la sua stessa sopravvivenza.
Dolci figli, qualsiasi cosa siate, trovate a cosa potete giocare e cosa vi rende felici per esprimere il meglio di ciò che siete poiché nella ripetizione del vostro gioco c’è la vostra salvezza.
Non togliete il gioco rispetto ad un futuro creato solo nella vostra mente.
Poiché voi non sapete se vostro figlio vi salverà la vita con la sua abilità creata in un modo diverso da quello che voi oggi vedete come il suo bene o il suo male, ed è solo il tempo che sarà il giudice nella gioia o nel rimpianto e che vi porterà libertà o miseria a seconda di ciò che verrà e non della vostra visione.
Dolci figli, non mettete nella mente di altri quello che solo a voi appartiene e non fate che altri mettano nella vostra quello che appartiene loro.
La mente è malleabile e come argilla crea o distrugge.
Create la pace e non ciò che porterà sofferenza.
Ciò che viene dalla rabbia, da egoismo, da avidità, lussuria e attaccamento creerà il vostro dolore.
Come da un seme l’albero si rivela nel tempo.
Dolci figli, create la pace e la pace verrà.
