Vi dono un piccolo seme di canapa
Dolci figli,
quando guardate un giardino dove va la vostra attenzione?
Va ai fiori? Ai colori? Ai profumi?
Va alle ampie distese a perdita d’occhio o ai cespugli, agli alberi, ai fili d’erba?
Dolci figli, immaginate un giardino e poi osservatelo.
Che cosa vedete?
Per quanto possiate osservarlo e vedere cosa vi piace e cosa non vi piace,
per quanto scegliate secondo il vostro discernimento cosa è meglio seminare e cosa è meglio estirpare,
guardando il giardino perdete la visione del cielo e della stagione.
Del tempo, del passato, del presente, del futuro.
Della natura della terra, delle sue possibilità concrete ed effettive.
Eppure quello che più conta in un giardino è la sua trasformazione attraverso il tempo.
Non potete raccogliere l’uva a gennaio sotto la neve.
Non potete annusare allora il profumo dei roseti e vedere l’armonia di colori dei petali in fiore.
Ma in quel tempo sapete che tutto ciò che è sepolto sottoterra sarà ciò che emergerà in un’altra stagione.
Dolci figli, in base a quali pensieri giudicate il giardino che vedete?
È forse più importante vedere le distese verdeggianti e profumate o sapere che anche se non vedete nulla se non la rozza terra il sottosuolo vive e brulica di vita e tra poco tempo il vostro cuore sarà colmo di felicità e in un’esplosione di gioia dove ogni cosa sarà visibile e cambierà tra poco tempo, offrendo ai vostri occhi una visione completamente differente?
Dolci figli quando curate un giardino non giudicate i fiori di questo tempo, sappiate che ogni pianta che voi vedete è nata da un seme. Un piccolo seme germogliato nel passato.
In inverno è normale vedere rami stecchiti e persino l’erba è marrone.
Sarebbe anormale vedere altro.
Allo stesso modo prendete la sofferenza, la confusione e l’inganno di questo tempo come la stagione in cui questa è la normalità e, quando vi guardate attorno vedete ogni cosa in questo modo.
Ma alla fine dell’inverno la primavera arriva e quando pensate di aver perso ogni speranza, quando tutto intorno a voi ispira solo morte e distruzione, ecco che un piccolo germoglio spacca la dura cresta della terra ed esce a gridare silenziosamente tutta la sua forza.
Dolci figli, allo stesso modo i piccoli semi che ora sono piantati nel vostro cuore saranno i teneri germogli di domani, che apriranno la porta dell’amore e sussurreranno nel vento la vostra gioia.
Dolci figli, anche quando il vostro cuore è gonfio di sofferenza portate la pace.
Donate conforto. Sappiate che un’altra stagione sta per arrivare.
Dolci figli, io vengo e vi spiego ogni cosa.
Vengo e quando le vostre mani sono aperte io vi dono un piccolo seme di canapa e poi le richiudo, in modo che non lo perdiate.
Dolci figli l’ostrica che racchiude la piccola perla pensa all’inizio che è solo un fastidioso granello di sabbia, ma il cercatore conosce il suo valore ed il suo cuore si colma di gratitudine quando la apre.
Dolci figli, tenete con cura la perla preziosa che vi è stata donata.
È il dolce seme del mondo che verrà, da cui nascerà la pianta dei vostri sorrisi.
