Il tempo della pace

Dolci figli,

oggi vengo a raccontarvi una storia.

C’era un tempo in cui ogni essere sulla terra viveva in pace.

Nessuno aveva pensieri che giustificassero l’allontanarsi da quelli di pace, amore, armonia.

Ognuno viveva in pace e c’era abbondanza di tutto.

Quando la coppa di ognuno trabocca ognuno desidera non di colmarla, ma di donare, ognuno riversa nel mondo pace, amore e tutte le sue qualità.

Le emozioni sono costantemente di amore puro e nessuno porta altro nei propri occhi che amore puro, pace e armonia.

Quando il giudizio trova qualcosa di bello a cui appoggiarsi l’anima comincia a dire “mio”, e così gli altri diventano l’impedimento anziché la propria famiglia in cui i doni del padre vengono amorevolmente spartiti in ugual misura.

Quando ognuno ha già ciò di cui essere felice a nessuno interessa se il fratello a fianco abbia di più o di meno.

Ognuno è felice e tanto basta.

L’energia condivisa a sua volta genera felicità.

“Io” e “mio” vi conducono in un deserto in cui i vostri stessi pensieri sono le spine che vi fanno male, vi fanno soffrire, e  a loro volta producono e conducono ad altra pena e sofferenza.

Dolci figli, ognuno portando sé stesso, ovunque vada, porta con sé i propri pensieri e la visione che ha nella propria mente.

Ognuno vede il presente ed insieme porta con sé il passato, le convinzioni e tutto ciò per cui dice “mio” ed “io”.

Quindi, dolci figli, che cosa davvero vi appartiene?

Che cosa è veramente vostro?

La casa che tra poco può essere distrutta?

Il corpo che tra qualche tempo lascerete?

Gli affetti che in un altro tempo assumeranno un altro volto e un’altra natura nella vostra vita?

Le cose che non potrete mai portare con voi dove state andando?

La visione accompagna ovunque la vostra vita.

La vostra visione accompagna ogni vostra scelta, ogni vostro pensiero, ogni vostro tempo.

Il tempo in cui vivetevi appartiene nel presente, ma anziché prendere il dono che esso vi porta in ogni opportunità voi focalizzate la vostra attenzione alla dualità.

Dolci figli, in questo modo continuate a donare la vostra energia a gioia o sofferenza, verità o inganno, giustizia o ingiustizia e non create la visione che vi porta nel mondo di unità di pace, amore e giustizia, verità e libertà, ove tutto è uno e l’attenzione non viene disturbata dalle distrazioni di cui il caos abbonda.

Dolci figli, create una sola visione.

Guardate questo tempo come il tempo delle occasioni e scegliete in piena libertà dove condurre per mano la vostra visione, che vi appartiene e vi accompagnerà nel tempo in cui il vostro destino sarà il futuro creato.

Dolci figli, io vengo e vi regalo la vostra storia.

Io vengo nel presente e vostro è il futuro che verrà.

Ogni pianta, anche il grande baobab, nasce e cresce da un piccolo seme.

Dolci figli, la perla che oggi vi dono è preziosa solo se voi la raccogliete come tale e con cura la tenete tra le vostre mani.

Lasciatela germogliare nel vostro sguardo e create la visione.

Non badate alla dualità che ancora prende posto nel vostro cuore.

Tenete al centro la piccola perla preziosa che illumina il vostro cuore nel tempo che tra poco verrà.

 

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