Frutto della creazione

Dolci figli,

quando voi ricevete il frutto della vostra creazione voi dite che è l’esterno, che sono le persone, che sono le relazioni, che sono le ingiustizie, che è il mondo che le fa soffrire, che è sbagliato, che non va come voi vorreste.

Dolci figli, voi non ricordate più cosa è successo precedentemente perché la giustizia si manifesti in questo modo.

Ogni cosa che vedete, che sentite, vi fa risuonare all’interno un ricordo, qualcosa che voi avevate creato precedentemente e che non vi eravate accorti, quando l’avevate prodotto, della sofferenza che ciò poteva produrre.

Quando successivamente questa arriva è facile dire è fuori di me, è all’esterno, è ingiusto, è sbagliato.

Dolci figli, questo è il gioco della memoria.

Voi ricordate e dimenticate, ma è più facile dire è giusto quando ricevete che non dire è giusto quando a voi ritorna.

Dolci figli, se voi pensate al ritorno che producete nel momento in cui ogni cosa è creata, nulla potrebbe separarvi dal creare pace, amore, gioia ed ogni cosa che, quando vi ritorna, considerate giusto e buono.

Dolci figli, giusto e buono è nel momento in cui lo create, non quando vi ritorna nel tempo.

La creazione è prima, e poi è il ritorno, nella materia.

Quando voi seminate un piccolo seme, vi stupite poi se nascerà un albero di mele o se la gramigna sarà ovunque nel vostro giardino?

Dolci figli, voi mettete i semi nella vostra mente così come voi create i vostri pensieri ed il futuro è in base a quei piccoli, trasparenti, inafferrabili pensieri che avete creato.

Quando voi ascoltate e siete in pace, i vostri pensieri sono pensieri di pace.

Quando voi ascoltate la vostra ingiustizia i vostri pensieri vi fanno scendere e il vostro potenziale viene depauperato.

Dolci figli, qual è la voce che vi innalza?

Quali sono le parole che  fanno risuonare in voi il vero sé stesso’ ?

Un padre conosce i figli e ad uno ad uno dona pace.

La pace e l’amore che lo rendono libero nella sua creazione.

Dolci figli, non guardate l’esterno per incolpare la vostra sofferenza e non gioite della sofferenza che è creata da un altro pensando che non vi appartenga.

Ogni sofferenza è la vostra sofferenza, nella creazione e nel suo ritorno, eppure io vi dico: dolci figli, non datevi sofferenza l’un l’altro, ma rivolgete a me il vostro cuore per abbeverarvi alla fonte pura e riconoscere che nel tempo ogni altro pensiero passerà e che è la pace che ora prendete che vi farà salire poi.

Dolci figli, è l’amore che apre il vostro cuore.

Ascoltate questo e stabilite le vostre priorità.

Attraverso ciò il ritorno è creato.

Il tempo, non la mente è l’amico della vera giustizia.

Dolci figli, create la pace, e ricevetela ora attraverso me.

Costruite nel giardino della fede la vostra speranza non come desiderio, ma come conoscenza del tempo che verrà.

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